Evitare il rapimento del neonato non rientra tra obblighi di protezione della struttura sanitaria

di Giulio Biancardi -
Una donna è ricoverata per partorire, quando un’altra donna, in uniforme da infermiera, rapisce il neonato dalla culletta posta nell’interno della stanza della degente. Afferma che il neonato doveva essere sottoposto a visita pediatrica, e si allontana con lui. I genitori agiscono contro la struttura sanitaria, lamentando l’inadempimento dell’obbligazione di protezione e vigilanza derivante dal contratto di assistenza ospedaliera. Il Tribunale condanna la struttura a pagare 20mila euro al padre e circa 78mila alla madre, a titolo di risarcimento del danno subito in conseguenza del rapimento del figlio, imputabile alla struttura. La Corte d’appello invece nega la sussistenza di un...