Sulla corretta applicazione del criterio causale del “più probabile che no”

di Redazione -
Deve essere cassata la sentenza di merito, ove non sia possibile comprendere se, applicando il tradizionale criterio del “più probabile che non”, la paziente, malata di Parkinson, caduta accidentalmente nella struttura ove si trovava ricoverata, sarebbe o meno sopravvissuta nel caso in cui le fosse stata prestata tempestiva assistenza. In tal caso, dunque, ravvisando un errore sussuntivo e di utilizzo delle medesime regole eziologiche enunciate dal Collegio di merito e sottese al regime di cui agli artt. 1218 e 1223, c.c., va provato il nesso causale eventualmente esistente con l’omissione dei sanitari.