Responsabilità della struttura sanitaria per ritardata diagnosi di malattia genetica rara

di Maria Grazia Peluso -
Un ragazzo affetto da deformità congenite al livello delle spalle, dei piedi e delle articolazioni femorali, quando ancora minorenne veniva sottoposto a differenti interventi presso la struttura sanitaria convenuta, a cui tuttavia non seguiva alcun miglioramento. Trascorsi tre anni dall’intervento, i sanitari iniziavano a sospettare l’ipotesi di una malattia di origine genetica, che veniva infine diagnosticata al paziente solo dopo accertamenti effettuati presso un’altra struttura sanitaria. Agiva così in giudizio il paziente, ritenendo il nosocomio responsabile per ritardo diagnostico e chiedendo il risarcimento di tutti i danni subiti. Il Tribunale di Bologna, dopo aver ricordato ...