Negligente diagnosi ed esecuzione di un intervento di artodesi e risarcimento del danno a favore della paziente danneggiata e, a fronte della lesione del rapporto parentale, dei prossimi congiunti della stessa.

di Patrizio Cataldo -
Una paziente, lamentando fastidi lombari, inizialmente di natura intermittente e successivamente divenuti più insistenti e dolorosi, si rivolgeva ad uno stimato neurochirurgo veneto, il quale suggeriva di effettuare un intervento di artodesi anteriore e posteriore L2-L5. La paziente subiva l’intervento in data 22 settembre 2020 e, al risveglio, risultava paraplegica con sindrome della cauda. Il giorno successivo veniva sottoposta ad un secondo intervento di spinolaminectomia bilaterale decompressiva L2-L3, all’esito del quale registrava una grave paraparesi in aggiunta ad un’anemia postoperatoria acuta. Dopo una lunga riabilitazione svolta durante il ricovero durato oltre 60 giorni presso...