La legge n. 219/2017 sul fine vita rimessa al giudizio della Corte costituzionale in merito al difficile ruolo dell’amministratore di sostegno

di Redazione -
Il giudice tutelare del Tribunale di Pavia dott.ssa Michela Fenucci ha ritenuto di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 3 commi 4 e 5 della legge 219/2017 nella parte in cui stabiliscono che l’amministratore di sostegno, la cui nomina preveda l’assistenza necessaria o la rappresentanza esclusiva in ambito sanitario, in assenza delle disposizioni anticipate di trattamento, possa rifiutare, senza l’autorizzazione del giudice tutelare, le cure necessarie al mantenimento in vita dell’amministrato, ritenendo le suddette disposizioni in violazione degli articoli 2, 3, 13, 32 della Costituzione. «La libertà di rifiutare le cure presuppone il ricorso a valutazioni della...