Il caso della variante tumorale non codificata: tra omissione diagnostica imputabile ed inesigibilità della prestazione dovuta

di Paola Merli -
Il Tribunale di Prato accorda agli attori il risarcimento del danno sofferto, iure proprio e iure hereditatis, per la prematura scomparsa della congiunta, deceduta nel 2009 per melanoma maligno plurimetastatico. E’ innanzitutto pacifica, nel caso in esame, l’inesattezza della diagnosi formulata dal personale medico delle strutture sanitarie convenute che, nel 1983, qualificava “nevo” la neoformazione melanotica asportata dalla coscia sinistra della paziente e, nel 1988, ne misconosceva la recidiva locale. Tanto acquisito in atti, resta tuttavia da stabilire l’imputabilità soggettiva di tale omissione agli enti citati e, dunque, la sua efficienza eziologica...