Funzione probatoria e aporie logiche. Sulla consulenza tecnica d’ufficio.

di Stefano Corso -
Un paziente, sottoposto sin dalla nascita a ripetute trasfusioni di sangue, poi risultato infetto, moriva a seguito di una patologia al fegato. La domanda con cui aveva chiesto il riconoscimento dell’esistenza del nesso eziologico tra le trasfusioni subite e la patologia diagnosticata era stata rigettata dalla commissione medica ospedaliera per intempestività e gli eredi non ricevevano l’indennizzo di cui alla l. n. 210 del 1992, avendo ottenuto però la formale attestazione non solo dell’esistenza del danno subito dal congiunto, ma anche della sua derivazione causale dalle trasfusioni. Agivano quindi in giudizio nei confronti del Ministero della salute, domandandone la condanna al risa...