Diagnosi non sicura? Il chirurgo non deve operare

di Riccardo Borsari -
É responsabile il medico che nella fase diagnostica preoperatoria omette, per negligenza, imprudenza e imperizia, di eseguire gli esami necessari alla formulazione di una prognosi corretta, optando per un intervento chirurgico sbagliato. Lo ha stabilito il Tribunale di Taranto, sez. II penale, nella sentenza n. 378 dell’8 maggio 2017, con la quale ha condannato per il delitto di lesioni colpose due medici ortopedici che, omettendo di sottoporre un uomo – infortunatosi nel corso di una partita di calcetto – ad adeguate indagini strumentali, avevano errato la diagnosi e conseguentemente la terapia, allungando e complicando i termini di guarigione della malattia.