Assolto il medico che si era rifiutato di visitare il paziente poi deceduto per mancanza di nesso causale

di Redazione -
Non ha colpa il medico di famiglia se non ha effettuato una visita domiciliare a un paziente, poi deceduto, dalla quale non avrebbe potuto comunque dedurre le cause del decesso. A confermarlo, è la Cassazione con l'ordinanza 21008/2018. Nel caso di specie la Corte territoriale aveva correttamente applicato la regola probatoria che governa la ricostruzione del nesso causale nel processo civile, la quale - secondo la giurisprudenza consolidata di legittimità - è quella della preponderanza dell'evidenza o del "più probabile che non”. “In materia di responsabilità sanitaria, atteso che la consulenza tecnica è di norma consulenza percipiente a causa delle conoscenze tecniche specialistic...