Il dovere di vigilanza sui pazienti, discendente dal contratto c.d. di spedalità, e i suoi limiti

di Stefano Corso -
Il Tribunale di Rovigo, con sentenza 15 febbraio 2018, si è occupato di un caso relativo alla responsabilità medica. Una donna, portata al pronto soccorso per problemi psicologici e insonnia prolungata, era ricoverata al reparto di osservazione breve in neurologia. I familiari, prima di assentarsi, comunicavano all’infermiera la situazione della paziente e, a loro detta, i suoi intenti suicidari, ma, al loro ritorno, quest’ultima si era già tolta la vita, gettandosi dal tetto dell’ospedale. Essi agivano quindi in giudizio nei confronti della struttura ospedaliera, domandandone la condanna al risarcimento dei danni patiti iure proprio e iure hereditatis, sostenendo che...