L’odontoiatra che impianta nell’arcata dentaria del paziente elementi dentari in resina e non, come pattuito, in ceramica non risponde del reato di frode nell’esercizio del commercio

di Redazione -
Con sentenza del 27 giugno 2012 il Tribunale di Lodi condannò G.G. alla pena di mesi quattro e giorni quindici di reclusione e al risarcimento dei danni in favore della parte civile, alla quale assegnò anche una provvisionale di Euro 3.000,00, in relazione ai reati di cui all'art. 515 c.p. (per avere, nell'esercizio della professione di odontoiatra, venduto e consegnato a F.D. impianti dentari di origine e qualità diverse da quelle pattuite, impiantandogli nell'arcata dentaria elementi dentari in resina e non, come pattuito, in ceramica) e art. 485 c.p. (per avere, al fine di procurarsi un vantaggio, formato falsamente un preventivo per prestazioni dentistiche difforme rispetto a quello r...