Sui contenuti del dovere di informazione in merito alla salute del nascituro

di Stefano Corso -
Merita segnalazione l’interessante e rigorosa sentenza della Cassazione del 28 febbraio 2017, n. 5004 in tema di diritto al consenso informato del paziente. Nel caso di specie, una donna in gravidanza era informata dal proprio ginecologo dell’alterazione cromosomica del feto (trisomia x) e veniva da questi indirizzata a un determinato laboratorio affinché un genetista svolgesse ulteriori esami, il cui esito confermava poi la presenza dell’anomalia genetica. A seguito della nascita e del riscontro di un danno mentale della bimba, la madre e il marito, in proprio e quali esercenti la responsabilità genitoriale sul minore, citavano in giudizio il ginecologo, il genetista e il laboratorio di ...