Causa della morte ignota e responsabilità medica. Il ruolo probatorio della cartella clinica

di Stefano Corso -
Sentitasi male dopo il funerale del marito, una donna veniva ricoverata al pronto soccorso. Dimessa con diagnosi di stato ansioso reattivo, il giorno seguente moriva. I figli quindi agivano in giudizio nei confronti dell’Azienda sanitaria locale, domandandone la condanna al risarcimento dei danni patiti per il decesso della loro madre. Sostenevano infatti che i medici non avessero eseguito gli accertamenti opportuni, che invece avrebbero consentito di avvedersi della crisi in corso. La sentenza del Tribunale, che rigettava la domanda, era impugnata dinanzi alla Corte d’appello di L’Aquila, la quale sostanzialmente confermava la decisione. Avverso tale pronuncia era proposto ricorso per...