Rifiutare la trasfusione per motivi religiosi è diritto costituzionale primario

di Redazione -
La Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo il rifiuto di essere sottoposto a trasfusioni, per motivi religiosi, sulla base del principio che “il consenso informato ha come correlato la facoltà non solo di scegliere tra le diverse possibilità di trattamento medico, ma – atteso il principio personalistico che anima la nostra Costituzione (la quale vede nella persona umana un valore etico in sé e guarda al limite del rispetto della persona umana in riferimento al singolo individuo, in qualsiasi momento della sua vita e nell’integralità della sua persona, in considerazione del fascio di convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche che orientano le sue determinazioni volitiv...