Padri e figli: test del DNA sbagliato e responsabilità medica

di Stefano Corso -
Merita attenzione l’ordinanza 21 agosto 2018, n. 20835, della Corte di Cassazione sulla peculiare responsabilità medica derivante da errato test del DNA. Nel caso di specie, una madre agiva in giudizio, in proprio e in qualità di esercente la responsabilità genitoriale sul figlio, nei confronti del medico e dell’ospedale presso cui era stato eseguito l’esame del DNA del bambino, ai fini del riconoscimento della paternità, domandando la loro condanna al risarcimento di tutti i danni patiti da lei e dal figlio stesso. Deduceva infatti che con il test si era accertato che il padre era un uomo con cui ella aveva intrattenuto in passato una relazione, tuttavia, in seguito ad un nuovo esame ...