Forma e prova del “consenso informato” dopo la legge n. 219/2017

di Giampaolo Miotto -

Alcune recenti decisioni della Suprema Corte affermano che il “consenso informato” sarebbe un atto a forma vincolata, escludendo che esso possa esser manifestato “oralmente”. In realtà non vi sono norme che prescrivono la forma scritta, né ad validitatem, né ad probationem, per la prestazione informativa dovuta dal medico e/o dalla struttura sanitaria e per l’atto volitivo con il quale il paziente consente o rifiuta il trattamento medico propostogli. La legge n. 219/2017, pur con una formulazione a volte infelice, conferma questa tesi e induce altresì ad una più approfondita riflessione in merito alla prova del “consenso informato” e sul valore probatorio delle...