Convertito in legge il decreto vaccini, con qualche novità

di Redazione -

Il decreto legge n. 73 del 2017 è stato convertito in legge a seguito del voto della Camera dei Deputati con 296 voti favorevoli e 92 contrari.

Vi sono diverse novità introdotte nel provvedimento. In primo luogo il numero delle vaccinazioni obbligatorie sale da 4 a 10, (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella). Di queste, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella saranno obbligatorie per tre anni, potendosi dichiarare la cessazione dell’obbligatorietà sulla base dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali raggiunte. Alle dieci vaccinazioni obbligatorie se ne sono aggiunte quattro “consigliate”, ovvero anti-meningococcica Banti-meningococcica Canti-pneumococcica anti-rotavirus. Si riducono drasticamente le sanzioni comminabili in caso di mancato adempimento dell’obbligo, così dal massimo di €. 7.500 originariamente previsto si scende a €. 500.

Sono state introdotte misure per favorire l’implementazione del piano vaccini, come la possibilità di prenotare gratuitamente le vaccinazioni in farmacia tramite CUP o la negoziazione obbligatoria del prezzo dei vaccini – volta ad evitare fenomeni speculativi – da parte dell’Aifa, organismo a cui, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e avvalendosi di una Commissione tecnico-scientifica indipendente, sarà affidata la predisposizione della relazione annuale sui risultati del sistema di farmacovigilanza e sui dati degli eventi avversi per i quali sia stata confermata un’associazione con la vaccinazione.

La presentazione della documentazione vaccinale costituirà requisito di accesso solo per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ma non per gli altri gradi di istruzione. Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione vaccinale dovrà essere presentata entro il 10 settembre 2017 presso i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ed entro il 31 ottobre 2017 presso le istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i centri di formazione professionale regionali. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie potrà essere sostituita da autocertificazioni.

A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 i dirigenti scolastici saranno tenuti a trasmettere alle Asl, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti per l’anno scolastico di età compresa tra zero e sedici anni e i minori stranieri non accompagnati. Le Asl provvederanno a restituire gli elenchi entro il 10 giugno completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, che non ricadono nelle condizioni di esonero o differimento. Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi i dirigenti scolastici inviteranno i genitori dei minori indicati negli elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse. Entro il 20 luglio, poi, i dirigenti scolastici trasmetteranno la documentazione pervenuta o l’eventuale comunicazione di mancato deposito all’Asl che provvederà agli adempimenti di competenza. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione.

Al fine di monitorare l’attuazione dei programmi vaccinali sul territorio nazionale viene istituita l’Anagrafe nazionale vaccini presso il Ministero della Salute. Previsti, infine, indennizzi anche per i danneggiati dalle nuove vaccinazioni introdotte dal decreto.

A decorrere dal 1º luglio 2017, il Ministero della salute promuoverà iniziative di comunicazione e informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni contenute nel decreto, e per diffondere nella popolazione e tra gli esercenti le professioni sanitarie la cultura delle vaccinazioni. Queste iniziative verranno svolte anche grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei farmacisti, oltre che dei consultori familiari.     Ancora il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, per l’anno scolastico 2017/2018, avvieranno inoltre iniziative di formazione del personale docente ed educativo, e iniziative di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori e le associazioni di categoria delle professioni sanitarie. Ridicolo appare lo stanziamento di spesa previsto pari ad €. 200.000 euro per l’anno 2017.

Infine per prudenza, anche se già ricavabile da una interpretazione teleologica del testo, la legge stabilisce che le disposizioni previste dalla legge n. 210 del 1992 trovino applicazione anche a tutti i soggetti che, a causa delle vaccinazioni indicate nel decreto, abbiano riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica.
Link Testo legge di conversione